L’AMBIENTE

L’ultimo allarme, in ordine di tempo, sulle condizioni del pianeta e sulle conseguenze strategiche del cambiamento climatico e’ quello contenuto nel rapporto sul clima dell’Unione Europea. Il cambiamento climatico sta sconvolgendo gli equilibri ecologici, disegnando uno scenario catastrofico per tutto il pianeta. In Africa, Asia, Medio oriente, fino al polo nord il mutamento climatico – c’e’ scritto nel rapporto – “inasprisce le tensioni e l’instabilità’ esistenti”.

Secondo gli esperti di geopolitica dell’UE, riduzione delle superfici coltivabili, penuria d’acqua, riduzione delle riserve alimentari, moltiplicazione delle inondazioni, siccità prolungate sono già una realtà in numerose regioni del mondo, soprattutto, in quelle più povere.

L’emigrazione legata ai cambiamenti climatici riguarderà, entro il 2020, milioni di persone con la logica conseguenza di aumentare la pressione migratoria sull’Europa, oltre a causare un incremento delle tensioni anche nei paesi di transito. La maggioranza degli esperti attribuisce il cambiamento climatico in atto, per il 90% alla logica del profitto. Di fronte all’ emergenza ambientale che mette a rischio il futuro dell’umanità’, il Partito Democratico vuole “rottamare il petrolio” ma non dice con cosa sostituirlo ( forse con il nucleare?), incrementare la raccolta differenziata e allo stesso tempo costruire inceneritori (impianti che bruciano i rifiuti, fortemente inquinanti). Il Popolo delle Libertà fa sua ogni proposta in tema di ambiente, non ha una strategia mirata: vuole rifinanziare la legge obiettivo e le grandi opere (a forte impatto ambientale) con priorità al ponte sullo stretto di Messina e alla TAV, da una parte, incrementare la raccolta differenziata e incentivare le fonti rinnovabili, allo stesso tempo, la realizzazione degli inceneritori, costruire rigassificatori.

Come si vede entrambi i programmi rimuovono la drammaticità della questione ambientale che necessiterebbe di pianificazione e programmazione pubblica. L’ambiente e’ in sostanza una questione del mercato, gestita da affaristi che hanno come unico obbiettivo quello di profittare consumando e inquinando territorio.

Per La Sinistra contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici e’ fondamentale per garantire una speranza al futuro dell’umanità’; l’energia e il territorio sono beni comuni, devono essere sottratti al mercato e alla speculazione e divenire oggetto di programmazione pubblica. La sinistra rifiuta il nucleare e propone che entro il 2020 si superi il 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili ( solare, eolico, biomasse, ecc.) e che le emissioni siano ridotte del 20%; un grande investimento pubblico nel solare; la ri-pubblicizzazione dell’acqua e l’inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie. Vanno abbandonati progetti inutili e dannosi come il ponte sullo stretto, la Tav, il Mose, a favore di interventi su ferrovie urbane, soprattutto al Sud. E’ necessario puntare alla riduzione della produzione di rifiuti, investire fortemente nella raccolta differenziata e nelle tecnologie più moderne per il riciclaggio. E’ necessaria una legge quadro per la tutela del territorio, la messa al bando dei condoni edilizi, la tutela del mare e della montagna. Occorre sostenere l’agricoltura biologica e tutelare la biodiversità, contrastando con determinazione l’introduzione degli organismi geneticamente modificati.


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